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“I 600 anni di Sigismondo Pandolfo Malatesta. La nascita dell’Umanesimo”: dal 19 giugno al via le celebrazioni

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La mente, il cuore, il corpo: attorno a questi tre focus, legati simbolicamente al Tempio Malatestiano, al Castello e alla città, ruota il progetto “I 600 anni di Sigismondo Pandolfo Malatesta. La nascita dell’Umanesimo” il programma di iniziative che l’Amministrazione Comunale sta mettendo a punto per celebrare l’anniversario della nascita di una figura fondamentale della storia della città.

Un progetto che prenderà il via il 19 giugno, giorno esatto del compleanno di Sigismondo Malatesta e che proseguirà per tutto l’anno, attraverso un programma che coniuga cultura e intrattenimento, affiancandosi idealmente al più generale piano di riqualificazione urbana che dal 2011 interessa la città per proporre contenuti e idee che animeranno questi nuovi spazi, la città e il territorio nei prossimi anni.

“Tra il 2017 e il 2018 ricorreranno due anniversari: 600 anni dalla nascita e 550 anni dalla morte di Sigismondo Malatesta – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – Questa quindi è l’occasione per legare insieme eventi di alto profilo culturale, spettacoli con artisti di calibro internazionale e manifestazioni di intrattenimento popolare sul tema di Rimini città di Malatesta e capitale del primo Rinascimento. Un’occasione per rendere omaggio a Sigismondo, per studiare, conoscere, riflettere e intervenire sulla sua immensa eredità culturale. Un’occasione anche per pensare a una parte importante del futuro di Rimini, che passa per la valorizzazione di quegli spazi – dal Castello alla piazza – che portano il nome di Malatesta e che tra 2017 e 2018 saranno riconsegnati alla città, intrecciandosi con l’importante progetto del Museo Fellini”.

Il calendario di iniziative continuerà ad arricchirsi di settimana in settimana tra spettacoli, mostre, convegni, concerti e feste di piazza. “Il progetto è basato sull’idea rinascimentale dell’uomo come armonica fusione di pensiero e atto, forza e bellezza, movimento e quiete – sottolinea l’assessore Massimo Pulini –  Sigismondo Malatesta è stato un perfetto esempio di questo modello: la forza del suo corpo gli ha permesso di sopravvivere a decine di campagne militari, con la forza della sua mente e del suo cuore ci ha lasciato un patrimonio eccezionale. Abbiamo sovrapposto idealmente il corpo di Sigismondo alla città di Rimini e abbiamo individuato tre linee di azione e tre spazi ad esse riferibili: LA MENTE, la ricerca scientifica, l’attività intellettuale – il Tempio; IL CUORE, le arti, lo spettacolo – il Castello; IL CORPO, gli eventi legati all’aspetto sportivo – la Città.

Ecco il programma degli eventi:

LA MENTE
La ricerca scientifica, l’attività intellettuale – il Tempio

La proposta culturale sarà articolata in diversi appuntamenti durante il periodo di svolgimento delle celebrazioni che toccheranno alcuni aspetti della personalità di Sigismondo, del suo ruolo di condottiero e mecenate e della vita di corte. Gli appuntamenti si articoleranno in lectio magistralis, conferenze, seminari. Tra le tante si segnala il convegno organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli, che Rimini ospiterà in autunno e la presentazione del volume  “L’Umanesimo cristiano del Tempio Malatestiano. Percorsi di ricerca artistica, teologica e sapienziale” in collaborazione con I.S.S.R. “A. Marvelli” e “La Fabbrica del Tempio”. Tante anche le mostre legate alla figura di Sigismondo, tra cui “Agostino di Duccio a lume di candela. I rilievi del Tempio Malatestiano fotografati da Nino Migliori”, a cura di Roberto Maggiori, all’interno della cornice Rimini Foto d’Autunno.

IL CUORE
Le arti, lo spettacolo – il Castello

Il compleanno

Le celebrazioni prenderanno il via nei giorni che coincidono con l’anniversario della nascita di Sigismondo, avvenuta il 19 giugno. Castel Sismondo ospiterà la presentazione del libro di Oreste Delucca dedicato a Isotta degli Atti,  incontro che farà da prologo a il Sigismondo non si è fermato mai un momento,reading di Marina Massironi del monologo per voce femminile scritto da Lia Celi e Andrea Santangelo, che proporrà testi in cui immagina un’Isotta contemporanea, ironica e del tutto inedita. La serata del compleanno si chiuderà con uno spettacolo di luci e fuochi, che darà il via all’anno e mezzo di celebrazioni. Il protagonista assoluto sarà il Castello, dimora del signore e difesa della città, voluto proprio da Sigismondo e che di lui porta ancora il nome. Un appuntamento di grande suggestione sarà il 20 giugno, quando la compagnia ravvenate di Gianfranco Tondini porterà in scena Momus, un’opera mitologica satirica di Leon Battista Alberti. La rappresentazione che avverrà nella corte del castello malatestiano, vedrà la partecipazione di Massimo Cacciari, che commenterà le componenti filosofiche di questo particolare testo.

Le prime giornate rappresentano solo l’inizio delle celebrazioni, che proseguiranno per tutto l’anno e oltre, fino all’ottobre 2018.  Tutti i più importanti appuntamenti, festival e rassegne di cultura e spettacolo da Al Meni a Cartoon Club alle feste dei borghi, conterranno infatti un omaggio, un’iniziativa, dedicata a Sigismondo.

Musiche per Sigismondo

La Sagra Musicale Malatestiana celebra il sesto centenario della nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta aprendo una importante sezione dedicata alla musica antica.  La suggestione di uno dei cicli figurativi presenti nel Tempio fatto costruire da Sigismondo Pandolfo Malatesta è parte integrante nel programma polifonico proposto dalle voci del gruppo De Labyrinto (18 agosto) e dedicato ad uno dei più suggestivi capolavori di Orlando di Lasso, Prophetiae Sybillarum.  Il ciclo continua il 22 agosto alla Biblioteca Gambalunga con il concerto-spettacolo appositamente pensato dal “Ruggiero” Emanuela Marcante e Daniele Tonini con un intreccio tra la rivisitazione delle musiche concepite per i Malatesta e un originale percorso iconografico ispirato agli artisti richiamati a Rimini da Sigismondo tra cui Leon Battista Alberti.

Le musiche in voga alle corti riminesi e estensi sono al centro dei due programmi che vedranno coinvolti i giovani esecutori dell’ensemble Aminta-Nuova Bottega Musicale e dell’ensemble di musica rinascimentale del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara nelle suggestive cornici della Chiesa del Suffragio di Savignano e della Pieve di Santarcangelo (16/17 settembre).

Un incontro tra le parole tratte dal dramma Malatesta del francese Henry de Montherlant e le canzoni composte da Guillame Dufay nascerà dalla rielaborazione drammaturgica curata da Gianluca Reggiani che coinvolge la voce del soprano Laura Catrani, intersecando così la musica quattrocentesca con uno dei più sorprendenti esiti letterari ispirati al personaggio storico riminese (20 settembre). Infine il 30 settembre i destini dei rappresentanti della famiglia di Sigismondo Pandolfo si intrecciano nel concerto proposto dal gruppo Il Turturino, che spazierà tra le sonorità di strumenti antichi come il liuto, la viella e la cornamusa.

IL CORPO
La forza, l’aspetto sportivo – la Città

Il connubio tra sport e cultura sarà celebrato dalla mostra “Centauri si nasce. Da Sigismondo ai piloti del Moto GP. L’ergonomicità dell’abito del cavaliere nel XV secolo”, che lega passato e presente nello studio ergonomico dell’abito del condottiero e del centauro. La mostra a cura di Elisa Tosi Brandi in collaborazione con Aldo Drudi e gli eventi del MotoGP.

Questo legame sarà rafforzato dagli eventi sportivi che declineranno un omaggio a Sigismondo, a partire dalla maratona della Notte Rosa Rimini – Verucchio che collegherà idealmente nel nome dello sport le due città già legate dal comune passato malatestiano.

 

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