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Bando per la realizzazione di Acqua Arena: due le offerte pervenute

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Sono stati due i raggruppamenti d’impresa che hanno presentato le proprie offerte entro i termini previsti dalbandoper la realizzazione di Acqua Arena, il nuovo polo dello sport dedicato all’acqua che sorgerà in via della Fiera.

Le offerte presentate dai due raggruppamenti d’impresa fanno capo a AXIA srl di Reggio Emilia e ad Ar.Co. lavori di Ravenna.

E già questa mattina, con propria determinazione, il Direttore dei Lavori pubblici Daniele Fabbri ha nominato la commissione giudicatrice, la cui prima seduta è già stata convocata nella giornata di domani per l’avvio dei lavori e l’obiettivo al termine dell’esame di giungere all’aggiudicazione entro il mese di settembre. La commissione sarà composta da dirigenti e funzionari del Comune.

L’intervento è complessivamente stimato in circa 8,5 milioni di euro di cui una quota  parte su investimento del Comune e parte del privato. L’aggiudicazione dovrà tenere conto della qualità architettonica, funzionale, tecnolologica e impiantistica della proposta, nonché della durata della concessione (max 20 anni) e del relativo canone. Costituiranno ulteriore elemento di giudizio i tempi di realizzazione, previsti per un massimo 18 mesi.

“Un nuovo passo avanti – ha commentato l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini – verso la realizzazione di un’opera complessa ma essenziale per la diffusione della pratica del nuoto nella città per essere in grado di rispondere alle esigenze e all’amore per la pratica degli sport natatori e il benessere dei riminesi.”

Come si ricorderà il bando ha previsto l’affidamento, con procedura ristretta, della progettazione, realizzazione dei lavori e gestione del nuovo impianto natatorio polifunzionale “Acqua Arena” mediante lo strumento della concessione di lavori pubblici, mentre il criterio di aggiudicazione sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Una procedura complessa perché si è reso necessario prendere in considerazione una molteplicità di aspetti, sia sotto il profilo progettuale, sia relativamente alla costruzione vera e propria della struttura e alle tecnologie e metodi per dell’abbattimento dei costi e consumi energetici e che, in quanto tale, è stato preso come case history nazionale al corso promosso dal Coni a Roma nel maggio scorso.

Acqua Arena comprenderà una zona dedicata alle piscine e altri spazi dedicati ad attività collaterali tra cui aree fitness e benessere per la cura del corpo e l’attività ginnico – sportiva. Tre le vasche destinate all’attività natatoria: quella principale, ad uso del pubblico, delle scuole di nuoto e delle squadre agonistiche ed amatoriali lunga25 metrie con dieci corsie, raddoppiando di fatto lo spazio acqua rispetto alla capacità dell’attuale piscina comunale di Rimini; una vasca acqua-fitness e infine una vasca per l’avviamento al nuoto dei bambini.

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