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Carnevale: centinaia di famiglie e giovani in piazza dal pomeriggio a mezzanotte con Color Coriandolo e “Rimini in maschera”

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Un’intera giornata di festa capace di coinvolgere famiglie, bambini, nonni e ragazzi. Generazioni riunite in piazza Cavour dal pomeriggio a mezzanotte per salutare il Carnevale, che si è chiuso ieri con una giornata all’insegna delle maschere, dei giochi e della musica. A dare il “la” ai festeggiamenti del martedì grasso sono stati gli animatori e gli acrobati di Color Coriandolo, evento organizzato da  Made Officina Creativa che ha reso speciale il pomeriggio di centinaia di bambini che insieme a genitori e nonni hanno colorato la piazza con le loro maschere.

Una piazza che ha continuato a vivere anche in serata grazie a “Rimini in maschera”, che ha portato al Foyer del Teatro Galli una folla eterogenea, composta da famiglie, adulti, ragazzi, in fila per vedere lo spettacolo allestito alla Sala Ressi dallo staff artistico del Tunga e per ballare con la musica selezionata dai dj al piano terra. Esauriti nel giro di mezzora i circa seicento tagliandi messi a disposizione per seguire le tre repliche dello show alla Sala Ressi, tanto che all’ultimo minuto si è deciso di aggiungere una quarta esibizione, per dare modo ad altri duecento spettatori di poter vedere ‘live’ l’esibizione dei performer e del corpo di ballo. Chi non è riuscito a sedersi in Sala ha comunque potuto assistere alle performance grazie al maxischermo allestito in piazza, attorno al quale si sono raccolte centinaia di persone fino alla mezzanotte.

“Le coppie, le famiglie, i ragazzi che ieri hanno riempito ancora una volta il foyer di un teatro che stiamo riconsegnando alla città sono la risposta migliore a ogni tipo di osservazione basata sul pre-giudizio– sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – Quella di ieri è stata una giornata di festa autentica, che ha coinvolto non solo tutte le generazioni ma anche tutte le varie anime che compongono la nostra società: dai ragazzi alle famiglie, dagli studenti ai professionisti, dagli artisti agli intellettuali, a dimostrazione che la musica e l’arte sono universali e trasversali. Per questo ringrazio gli artisti, gli organizzatori, lo staff per l’ottima riuscita della serata”.

“Qualche giorno fa, alla presentazione del libro di Manlio Masini Rimini in maschera. Il Carnevale tra Otto e Novecento, è capitato di rievocare un episodio del Gran Ballo di Carnevale del 1914 – ricorda il Sindaco – Il Corriere Riminese, giornale del’epoca, raccontando la cronaca della serata, scriveva con sollievo come all’evento non si fosse ballato il tango <<peccaminoso che non ha ancora fatto capolino in nessuna delle nostre riunioni eleganti (…). Un ballo che trae le sue origini dall’ambiente più osceno, più lontano e più trascurabile che si possa supporre». Sappiamo tutti come negli anni il tango sia stato invece elevato a danza elegante, passionale e nobile. Dal tango al Tunga: è passato un secolo, ma il passo è breve a sentire i toni di chi nei giorni scorsi si è lanciato in pre-giudizi stucchevoli per quanto buffi. I tanti che hanno partecipato ieri alla serata hanno visto che di trasgressivo c’era ben poco: a meno che per ‘trasgressivo’ non si intenda rompere gli schemi e i preconcetti basati sul nulla”.

(Foto: Riccardo Gallini)

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