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Diritto allo studio: la Giunta del Comune di Rimini stanzia un milione e duecento ventiseimila euro per l’integrazione scolastica di 185 studenti con handicap

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Un milione e duecento ventiseimila euro a servizio di 185 studenti con handicap; Queste le risorse, approvate dalla Giunta del Comune di Rimini, per l’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap residenti nel Comune di Rimini e frequentanti le scuole per l’infanzia, primarie e secondarie inferiori per il prossimo anno scolastico 2015/2016. Il Comune di Rimini, come esito del lavoro dei tavoli tecnici di coordinamento (coordinati dal Comune stesso e composti da personale competente di Ausl, direzioni scolastiche e della cooperativa che gestisce gli educatori), mette a disposizione dei singoli istituti scolastici il personale educativo-assistenziale e le risorse economiche necessarie per l’integrazione scolastica degli alunni con handicap presenti nelle singole strutture.

Si tratta della predisposizione di progetti individualizzati studente per studente, con al centro la professionalità degli educatori, in grado di intervenire in maniera dinamica e flessibile sulle esigenze, diverse da caso a caso, in termini di orario, accompagnamento e supporto.

Si ricorda che dal settembre 2014 il servizio di assistenza educativo-assistenziale per l’integrazione scolastica nel Comune di Rimini è stato assegnato, tramite bando, alla cooperativa Ancora che, proprio in questi giorni, ha stabilizzato 35 educatori operativi nelle scuole riminesi.

“Un servizio delicato e indispensabile – commenta Gloria Lisi, Vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini – perché entra nel cuore delle famiglie con figli che frequentano le nostre scuole e necessitano di un supporto educativo-assistenziale. Un lavoro in cui la componente fiduciaria, relazionale e professionale è fondamentale. È vero, per questo servizio il Comune di Rimini investe tanto, più di un milione e duecento ventiseimila euro, e investe in integrazione, educazione e senso civico. Sottolineo l’aspetto  professionale e relazionale messo in campo da tutti i soggetti coinvolti nell’integrazione educativa. La stabilizzazione di 35 educatori va proprio nella direzione di rafforzare questi aspetti professionali, convinti del buon lavoro fatto ad oggi”.

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