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Firmato questa mattina il protocollo per definire le relazioni sindacali e condividere le priorità su sviluppo, riordino istituzionale e coesione sociale

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Definire le relazioni sindacali e condividere le priorità su sviluppo, riordino istituzionale e coesione sociale. Questi i principali contenuti del protocollo firmato questa mattina, nella sala della giunta del Comune di Rimini, tra l’Amministrazione comunale (presente con il Sindaco Andrea Gnassi e il Vicesindaco con delega alla protezione sociale Gloria Lisi) e i rappresentanti di CGIL (Graziano Urbinati), CISL  (Massimo Giungi) e UIL (Giuseppina Morolli).

I punti indicati nel protocollo tendono a definire un sistema organico di relazioni sindacali in grado di determinare il metodo e le modalità partecipative nell’ambito del confronto tra ente locale e organizzazioni sindacali. La comune esigenza di un confronto su queste tematiche nasce dalla consapevolezza della significativa opera di modifica costituzionale in atto, che ha determinato cambiamenti anche nel sistema delle autonomie locali con il conseguente riordino delle funzioni delle regioni e degli enti locali in ambiti significativi della vita comunitaria. Nella ricerca di elementi di condivisione nelle strategie per il rafforzamento della coesione sociale e il sostegno allo sviluppo, l’Amministrazione comunale e le Organizzazioni sindacali hanno così deciso di individuare le modalità di confronto e le priorità dei campi intervento come:

– Fiscalità e finanza locali: i tagli alla finanza locale degli ultimi cinque anni rischiano di compromettere il livello dei servizi e, quindi, di mettere in discussione il sistema di welfare ; la normativa susseguitasi condiziona la stessa azione di governo degli enti locali per la costruzione di sviluppo e coesione sociale.

Persiste l’ incertezza sull’ entità e l’ effettività  delle entrate dalle imposte locali.

Sarà opportuno, quindi, anche il confronto in tema di IMU, TASI, TARI, Addizionale IRPEF, oltre alle tariffe dei servizi a domanda individuale ed alle misure di contrasto alla evasione ed elusione fiscali;

– Welfare: in un quadro economico e sociale in continuo mutamento, andrà evitato ogni arretramento nella spesa sociale e nel contrasto alle povertà.

Il confronto sarà utile per l’ analisi dei bisogni e della domanda in un’ ottica di costante miglioramento della efficacia delle politiche di welfare;

– Riordino istituzionale e Area Vasta Romagna: la nuova dimensione territoriale ed amministrativa per la riorganizzazione del territorio stesso, dei rapporti tra enti locali e per la pianificazione delle politiche locali e dei servizi ai cittadini, obbliga le parti ad un contraddittorio adeguato alla portata del riassetto avvenuto;

– Società pubbliche o partecipate: confronto sulle scelte strategiche e modalità di esercizio del controllo pubblico, qualità e regolarità del lavoro sia diretto sia da parte dei fornitori a partire dalle procedure di gara, qualità del servizio e sistema delle tariffe applicate.

– Bilancio: i vincoli europei con le conseguenze sulle politiche di bilancio statali e le recenti modifiche in materia di bilancio delle regioni e degli enti locali, pongono l’esigenza di un dialogo progressivo nel corso dell’ anno; si conviene sulla necessità di coinvolgere le Organizzazioni Sindacali. sulle scelte di bilancio, sia in fase di previsione sia di assestamento e consuntivo e di programmazione , fornendo alle stesse informazioni utili alla analisi congiunta;

Il confronto così concordato permetterà la ricerca di elementi di condivisione nelle strategie per la difesa del welfare e il supporto all’ occupazione, riconoscendo il ruolo del mondo del lavoro e dei suoi rappresentanti. Buone ed innovative relazioni, saranno fattore importante per accompagnare i processi di cambiamento e la crescita: per questo l’ accordo prevede nello specifico un confronto periodico, a partire dalle materie oggetto del protocollo: bilancio, welfare, fiscalità, area vasta e società partecipate.

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