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Flaminio History: nasce un’area museale per ricordare i grandi eventi e personaggi dello sport riminese

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Un luogo per ricordare le più importanti pagine sportive della storia riminese, i personaggi che ne sono stati gli artefici e per cercare di far crescere un senso di appartenenza verso quel palazzetto che è stato cornice di momenti indimenticabili. E’ questo lo spirito di Flaminio History, un percorso espositivo e museale di materiale fotografico d’epoca che ripercorre i personaggi, le partite e gli eventi che hanno animato il Palazzetto dello Sport dal 1977 ad oggi. Alla vigilia del 40esimo anniversario della realizzazione del ‘palazzo’, si svela quindi un progetto che vuole rendere il giusto omaggio ai tanti sportivi che hanno emozionato generazioni di riminesi e che hanno saputo riempire il Flaminio, spazio che deve diventare un punto di riferimento per i riminesi che amano e praticano lo sport. Un luogo dei ricordi ma che serva anche a costruire il futuro, creando una  cultura sportiva che possa essere da stimolo alle generazioni che non hanno assistito a quelle gesta.

Il percorso espositivo è diviso in sezioni: una dedicata alla realizzazione dell’impianto sportivo a inizio anni Settanta; un’altra dedicata agli atleti riminesi che hanno conquistato una medaglia ai giochi olimpici, e ancora una sezione dedicata alle diverse discipline che hanno segnato la storia sportiva riminese (pallacanestro, boxe, pallamano, calcio a 5 e altri sport). Un particolare omaggio è stato riservato a quei personaggi che con i loro risultati si sono ritagliati uno spazio particolare e la cui immagine è impressa in 16 stendardi posizionati all’interno della palestra centrale. La volontà è quella di proseguire e di ampliare il percorso espositivo, aggiungendo nuovi pannelli e nuove immagini. Nel frattempo è stati definito il completamento dei lavori di restyling, a cura di Anthea, con la realizzazione dell’illuminazione dei pannelli e degli stendardi nell’area centrale.

Il progetto Flaminio History è stato un vero “lavoro di squadra”, grazie alla collaborazione di un gruppo di lavoro composto dai giornalisti Alberto Crescentini, Alessandro Giuliani, Carlo Ravegnani e Nicola Strazzacapa e dall’avvocato Moreno Maresi, che ha aiutato lo staff dell’assessorato allo Sport del Comune nella ricerca storica e nella stesura dei testi. Il contributo fotografico è per la maggior parte della biblioteca Gambalunga, attingendo scatti preziosi dagli archivi Raggi e Minghini, ma sono tante anche le foto donate dagli stessi atleti; altre immagini sono opera dei fotografi Gallusi, Gallini, Brandi, Morolli.

La  storia del palazzetto. Nonostante il progetto relativo alla sua costruzione fosse datato 1962, il palazzetto dello Sport fu realizzato in due fasi nel decennio successivo: la prima parte fu completata nel 1972, ebbe un costo di 183 milioni di lire e comprendeva la piscina e la palestra per la ginnastica. Con un secondo lotto fu realizzata la sala principale destinata della pallacanestro, che fu ufficialmente inaugurata il 25 settembre 1977. Il programma inaugurale – come si può leggere in uno dei pannelli esposti – prevedeva al mattino una commemorazione per Luciano Vendemini seguita dall’incontro di pallamano fra Rimini Pallamano “La Rapida” H.C. Rovereto “Volani”. Nel pomeriggio ebbe luogo una sfida di pallamano femminile fra le selezioni nazionali di Italia e Istria, quindi alle 17.30 iniziò l’amichevole benefica disputata tra l’allora Sarila Rimini, guidata da Alberto Bucci, e l’Auxilium Torino. La giornata venne chiusa da un’esibizione di ginnastica artistica.

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