Pubblicità

Il progetto Tiberio illustrato alla Sovrintendenza. La proposta presentata alla Regione per il Por-Fesr 2014-2020

0

Valorizzare un luogo simbolo di Rimini, esaltandone la bellezza, la storia, trasformandolo in un centro e una scena per le attività culturali della città e allo stesso tempo consolidando il suo ruolo di cerniera tra centro storico, borghi e mare. Prende forma e si arricchisce il Progetto Tiberio, intervento inserito nel Masterplan Strategico che prevede la riorganizzazione e la riqualificazione di tutta l’area del Borgo San Giuliano e la pedonalizzazione del Ponte che ha tagliato il traguardo dei duemila anni.

Il progetto, che si articola su più stralci, prevede – oltre ai già avviati lavori sul fronte del miglioramento della viabilità e ampliamento dei parcheggi – interventi sull’invaso del Ponte con piazza sull’acqua, passerelle, banchine e dehors sull’acqua. Un piano di ampio respiro, illustrato ieri al Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici Giorgio Cozzolino dal Sindaco Andrea Gnassi e dai tecnici comunali, i quali hanno spiegato i dettagli di un intervento destinato a valorizzare la bellezza, la visibilità e la fruibilità di un’area strategica per la città, sia dal punto di vista dei collegamenti sia per il ruolo centrale che deve avere per il valore storico e naturale dell’area. Se da una parte l’area del Ponte di Tiberio avrà nuova vita diventando scenario suggestivo per eventi e spettacoli culturali, dall’altra parte l’area diventerà il cardine per la mobilità attiva, integrando le piste ciclo-pedonali esistenti a quelle in progetto e alle future strade d’acqua.

L’intervento progettuale che interessa l’invaso del Ponte di Tiberio, il canale di ponente e il tracciato dell’antica via Emilia, riguarderà un’area di 7.000 mq. Tra le azioni in programma la creazione della piazza sull’acqua, che prevede un intervento di risagomatura delle due scarpate presenti ai lati del bacino, creando ‘a pelo d’acqua’ un nuovo waterfront di 255 metri dal quale si potrà ammirare la bellezza del ponte da un punto di vista inedito e più ravvicinato. Le scarpate affacciate sull’invaso saranno riconfigurate per ottenere una sorta di gradinata rivolta alla scena naturale costituita dall’invaso e dal Ponte di Tiberio e che diventerà l’arena, luogo di incontro per i cittadini e per gli spettatori degli eventi, dal cinema, al teatro al cibo. Saranno inoltre realizzati percorsi sull’acqua e una passerella galleggiante di attraversamento per collegare le due banchine del bacino. Sarà creato un passaggio protetto a sbalzo dalle banchine lato sud che si collegheranno al ponte con i Bastioni Settentrionali, sul modello delle passerelle dei mercati di Traiano di Roma.

E’ inoltre previsto un percorso archeologico ribattezzato “le pietre raccontano”, uno spazio espositivo e didattico dedicato al ponte e alla sua storia. Il ponte quindi si propone come snodo per l’offerta turistica e culturale, luogo di informazione e valorizzazione dei reperti storici e dello spazio urbano in diretta relazione con la piazza sull’acqua.

Il progetto Tiberio, per caratteristiche e finalità, è oggetto della proposta che il Comune di Rimini ha avanzato nell’ambito del Por Fesr 2014-2020, e più in particolare nell’asse VI a sostegno di strategie di “rivitalizzazione di porzioni delle città capoluogo della Regione, finalizzate ad incrementarne i livelli di attrattività”. La proposta messa a punto dal Comune di Rimini, seguendo le linee di indirizzo indicate dal piano operativo regionale, prevede la creazione di un laboratorio aperto, da utilizzare come  luogo di confronto e collaborazione tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione: da cittadini che imparano come far vivere processi partecipativi, ad artisti che creano opere d’arte, a designer che progettano nuovi servizi, ad amministratori pubblici che eseguono processi di decision-making diffusi, e tanti altri casi possibili. Il Laboratorio aperto di Rimini si focalizzerà innanzitutto sul binomio cultura/turismo e troverà spazio al terzo piano dell’Ala Moderna del Museo della Città, posto a ridosso delle vie riqualificate del bacino del ponte di Tiberio, in un continuum fisico e funzionale tra i servizi offerti dal laboratorio e la valorizzazione di un grande attrattore culturale come il Ponte. Il costo complessivo del progetto così integrato e proposto alla Regione nell’ambito del Por Fesr è di 3.750.000 euro.

Il Progetto Tiberio si articola in più stralci, alcuni dei quali in stato avanzato, in particolare per quanto riguarda la riorganizzazione di viabilità e sosta. E’ già in funzione la rotatoria di Piazzale Vannoni, cerniera tra il progetto per la fluidificazione del traffico sull’asse mediano e la riqualificazione dell’area del ponte di Tiberio, mentre sono in corso i lavori per il completamento dei percorsi ciclabili e l’ampliamento dei parcheggi, che al termine degli interventi porterà da 208 a 333 i posti auto disponibili.

In una relazione molto stretta con i cittadini e i residenti, e in accordo coi privati, anche i due edifici storici all’imboccatura della via Emilia su piazzale Vannoni saranno restaurati e riqualificati con porta d’ingresso e di uscita dalla città storica.

“E’ chiaro che questo ambizioso programma riguardante il quadrante urbano del Ponte di Tiberio – è il commento del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – rientra nella pianificazione più ampia comprendente Castello, Piazza Malatesta, Teatro Gali e Casa del Cinema. Rimini è alla vigilia di una rifunzionalizzazione radicale di un ‘fazzoletto di territorio’ che, nell’arco di 200 metri, si configura come straordinario polo attrattore culturale e volano di un nuovo modo di vivere la città”.

tiberio progettotiberio passerellatiberio zatteretiberio belvederetiberio giardino archeologico

Share.

About Author

Leave A Reply