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Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta alla 66° Sagra Musicale Malatestiana

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Mercoledì 9 settembre ore 21 Auditorium Sala della Piazza – Palacongressi di Rimini.

Musiche di Schönberg, Strauss e Čajkovskij

 

Rimini, 7 settembre 2015 – Per il quarto appuntamento con i Concerti Sinfonici della 66° Sagra Musicale Malatestiana arriva a Rimini mercoledì 9 settembre alle ore 21 nell’Auditorium Sala della Piazza del nuovo Palacongressi la Israel Philharmonic Orchestra, orchestra fondata nel 1936, guidata dal suo direttore musicale, il leggendario Zubin Mehta. Di origine indiana Mehta, che è stato più volte ospite della Sagra Musicale Malatestiana, affronta in quest’occasione Verklärte Nacht di Arnold Schönberg e il poema sinfonico op. 28 di Richard Strauss dedicato a Till Eulenspiegel, per chiudere la serata con la celeberrima Sinfonia Patetica di Čajkovskij.

Biglietti da 15 a 42 euro, per informazioni tel. 0541-793811 dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00. I biglietti sono in vendita anche su www.vivaticket.it

Verklärte Nacht di Arnold Schönberg è considerata la prima opera di rilievo del compositore. Fu scritta nel 1899 quando l’autore aveva 25 anni riprendendo l’omonima poesia di Richard Dehmel tratta dalla raccolta Weib und Welt del 1896. Il testo narra la vicenda, avvenuta in una notte al chiaro di luna, di una donna che confessa al suo uomo di portare in grembo un figlio non suo, e ne riceve conforto. Questo testo però non venne affidato al canto, ma reso in forma di poema sinfonico. L’opera fu ideata e composta in origine, nel 1899, per sestetto di archi, e trascritta nel 1917 per orchestra di archi (revisione della trascrizione nel 1943), Verklärte Nacht è un poema sinfonico. Scrive Schönberg: «La mia composizione si distacca probabilmente per una certa misura da altre precedenti composizioni di genere didascalico, perché innanzitutto concepita per formazione da camera e non per orchestra e poi perché essa non si accinge a descrivere qualche azione o dramma, ma piuttosto si limita a ritrarre la natura e dare espressione a sentimenti umani».

I tiri burloni di Till Eulenspiegel (Till Eulenspiegels lustige Streiche op. 28) è un poema sinfonico di Richard Strauss, composto tra il 1894 e il 1895 (op. 28). Racconta gli scherzi e le avventure di un personaggio di fantasia molto popolare in Germania, Till Eulenspiegel. I due temi che rappresentano Till sono interpretati dal corno e dal clarinetto: il tema del primo è una melodia che procede cadenzata fino al suo culmine per poi ricadere e terminare in tre note lunghe e forti, decrescenti in scala; il tema del clarinetto è invece più complesso, come a suggerire un burlone intento a preparare i suoi scherzi.

La Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica”, fu composta durante l’ultimo anno di vita di Čajkovskij tra il 16 febbraio e il 2 agosto 1893. Il tema dominante della morte sembra presagire l’imminente scomparsa del compositore avvenuta a soli nove giorni dalla prima esecuzione. Di essa lo stesso Čajkovskij scrisse: «… La ritengo davvero la migliore e in particolare “la più sincera” di tutte le mie composizioni. La amo come non ho amato nessun’altra delle mie creature».

Per ulteriori informazioni:

Comune di Rimini – Settore Cultura via Cavalieri 26 47900 Rimini

tel. 0541.704294 – 95 – 96

http://www.sagramusicalemalatestiana.it

ZUBIN MEHTA

Zubin Mehta nasce nel 1936 a Bombay e riceve un prima educazione musicale dal padre Mehli Mehta, fondatore della Bombay Symphony Orchestra. Dopo un breve periodo di studi di medicina parte per Vienna dove entra in fine nel corso di direzione d’orchestra sotto Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. A partire dal 1961 dirige le orchestre sinfoniche di Vienna, Berlino e Israele con cui mantiene ancora stretti legami. Zubin Mehta ha diretto più di duecento concerti e tour con straordinari ensemble attraverso i cinque continenti. Nel 1978 diventa direttore musicale dei New York Philharmonic cominciando un rapporto durato 13 anni, il più lungo nella storia dell’orchestra. Dal 1985 è stato direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze. Zubin Mehta debutta come direttore d’opera con Tosca a Montreal nel 1964. Da allora si è esibito alla Metropolitan Opera di New York, la Vienna State Opera, la Royal Opera House, il Covent Garden, la Scala di Milano, l’Opera House di Chicago così come al Festival di Salisburgo. È stato direttore musicale della Bavarian State Opera, tra il 1998 e il 2006, dove ha diretto più di 400 concerti tra cui due tour in Europa e due in Giappone. La lista di onorificenze e premi di Zubin Mehta è lunga e include il “Nikisch-Ring” lasciatogli in eredità da Karl Böhm. È cittadino onorario sia di Firenze che di Tel Aviv ed è stato nominato membro onorario della Vienna State Opera nel 1997. Nel 1999 è stato insignito del Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award da parte delle Nazioni Unite. Nel 2001 gli è stato conferito il titolo di direttore onorario della Vienna Philharmonic Orchestra e nel 2004 la MunichPhilharmonic Orchestra gli ha conferito lo stesso titolo così come hanno fatto la Los Angeles Philharmonic e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Alla fine della sua avventura con la Bavarian State Opera è stato nominato direttore onorario della Bavarian State Orchestra e membro onorario della Bavarian State Opera.

ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA

La Israel Philharmonic Orchestra è stata fondata nel 1936 da Bronislaw Huberman ed il suo concerto inaugurale tenuto il 26 dicembre 1936 fu diretto da Arturo Toscanini. L’orchestra suona in una serie di concerti in abbonamento, inclusa una serie di concerti per i giovani, concerti speciali che fanno parte del progetto “Arts for the People” in Israele e concerti per i militari dell’esercito israeliano nei loro avamposti. L’Orchestra Filarmonica di Israele tiene annualmente un tour dei maggiori centri culturali di tutto il mondo e in prestigiosi festival. Gli artisti israeliani più creativi sono promossi da molte première dell’Orchestra di opere di compositori israeliani. La Filarmonica contribuisce inoltre all’assorbimento di nuovi immigrati ed include tra le sue file molti nuovi musicisti stranieri. L’Orchestra ha ospitato la maggior parte dei più grandi direttori e solisti del mondo e fa molto per sviluppare i giovani talenti in Israele e all’estero. Nel 1969 Zubin Mehta è stato nominato Consigliere Musicale della Israel Philharmonic Orchestra e nel 1977 ne è divenuto direttore musicale. Leonard Bernstein è stato nominato direttore laureato nel 1988, nel 1992 Kurt Masur è stato insignito del titolo di direttore ospite onorario. Dalla stagione 2011-2012 il direttore italiano Gianandrea Noseda è stato designato direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Israele.

 Israel Philharmonic Orchestra

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