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La Giunta approva il progetto per l’utilizzo a scopi sociali dei locali “ex appartamento Vigili del Fuoco” di via Dario Campana

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La Giunta del Comune di Rimini ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, il “Progetto per l’utilizzo a scopi sociali dei locali ‘ex appartamento Vigili del Fuoco’ di via Dario Campana”.

Il progetto sarà realizzato con il coinvolgimento dei soggetti del terzo settore (come previsto dall’articolo 43 della Legge Regionale 2/2003) operanti sul territorio del Comune di Rimini e che hanno manifestato il loro interesse a partecipare ad istruttorie pubbliche. Nella scelta del progetto si terrà conto delle qualità delle soluzioni proposte (in relazione all’impostazione socioculturale ed educativa, al piano di lavoro, alle metodologie di lavoro e monitoraggio, nonché della capacità di fare rete) e della quantità/qualità di risorse proprie da attivarsi da parte dei proponenti.

Gli spazi messi a disposizione consistono in un appartamento di tre locali e bagno al primo piano della ex Caserma dei Vigili del Fuoco in via Dario Campana, per i quali l’Amministrazione ha già stanziato quarantamila euro per la ristrutturazione e messa a norma. Tutte le spese per la gestione dei locali saranno invece a carico del soggetto affidatario.

“Con questo progetto – è il commento di Gloria Lisi, vicesindaco del Comune di Rimini con delega alla protezione sociale – l’Amministrazione comunale dimostra concretamente di voler valorizzare il proprio patrimonio in chiave sociale. Nel  farlo, si mette al centro il terzo settore, l’associazionismo, dando loro protagonismo ed autonomia, all’interno di un quadro dove il Comune indica le priorità e gli obiettivi di fondo. Il nuovo spazio andrà ad arricchire la già ricca offerta di centri giovani, con una caratteristica che lo differenzia dagli altri. Quello di polo aggregativo caratterizzato da un approccio multiculturale, in grado di promuovere forme associative, anche informali, l’auto-mutuo aiuto fra la popolazione migrante la relazione tra giovani italiani e stranieri, valorizzando il legame con il quartiere, la città, il territorio”.

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