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La Giunta comunale approva la relazione sulla performance del 2016

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La Giunta comunale ha approvato nell’ultima seduta la relazione sulla performance dell’ente per l’anno 2016.

Si tratta di un documento capace di compendiare i diversi sistemi di controllo ma che ha come obiettivo finale quello di restituire in primo luogo ai cittadini una visione di sintesi della performance complessiva dell’ente nell’anno 2016, evidenziandone sia i risultati ottimali ottenuti che gli elementi di criticità che si sono manifestati.

Tutto ciò al fine di migliorare la capacità dell’Ente di programmare e di raccogliere i dati e di conoscere  e di far conoscere (ai cittadini) in modo sempre più puntuale ed approfondito le proprie molteplici attività e il grado di efficienza ed efficacia dei propri servizi.

Uno strumento dunque capace di “mettere a sistema” e integrare in una visione di insieme tutti i numerosi documenti di programmazione e rendicontazione dell’attività dell’Ente che, assunto già dal Comune di Rimini nel 2010 quando ancora non era un obbligo di legge, ha confermato col tempo la propria validità.

Alla rendicontazione degli obiettivi del piano economico di gestione, il PEG, si accompagna l’illustrazione dei principali dati del contesto socio economico in cui l’ente opera, nonché quelli relativi all’organizzazione e alla situazione finanziaria propria. I documenti a corredo del rendiconto della gestione 2016, già approvato dal Consiglio Comunale, e in particolare la relazione illustrativa, costituiscono poi il completamento informativo della relazione, che concentra la propria attenzione sull’apporto dato dalla struttura organizzativa al conseguimento degli obiettivi dell’Ente. Relazione e documenti che diventano così al tempo stesso condizione e base di riferimento per l’erogazione degli incentivi al personale dipendente e alla dirigenza.

Crescono così dell’1% rispetto al 2015 i risultati dell’attività complessiva, sia routinaria che progettuale, dell’ente, mentre è più sensibile la crescita rispetto al quinquennio precedente (2011 – 2015) del 2,30% che a quello dell’anno di definizione dei risultati complessivi della produzione (anno 2002 o seguenti) che cresce del 15,60%. Cresce anche la produzione, che da 2.039.483 del 2015 a 2.041.276; era 2.029.579 nel 2014, 2.000.013 nel 2013.

Nel 2016 scende drasticamente la spesa per gli incarichi sia a livello globale (1.213.419 euro) che per il incarichi di parte corrente (443.602 euro, oltre il 50% in meno rispetto all’anno precedente) che raggiungono entrambi il minimo storico.

Grande attenzione, seppur di sintesi, è dedicata dalla relazione al settore Lavori pubblici che rimanda agli altri strumenti di programmazione come la il programma triennale e i relativi aggiornamenti annuali, l’analisi più approfondita.

Per quanto riguarda il Settore edilizia pubblica e valorizzazione del patrimonio sono stati “lavorati” complessivamente 108 “prodotti” tra progetti redatti in un unico livello (5), studi di fattibilità (9), progetti preliminari (3), progetti di fattibilità tecnica ed economica (3), progetti preliminari/definitivi (2), progetti definitivi/esecutivi (2), progetti esecutivi (4), perizie per demolizioni abusiva (4), affidamenti ad Anthea (43), verbali somma urgenza (6), CRE e collaudi (12), perizie suppletive (6), lavori complementari (3), gare espletate (6). Si tratta di interventi di diversa complessità e importanza (da progettazioni di opere di edilizia pubblica a contenuti interventi di straordinaria manutenzione) e interessati da fasi di lavorazione diversificate nel campo dell’edilizia scolastica, sportiva, cimiteriale, della riqualificazione urbana.

81 invece i prodotti complessivamente “lavorati” dal Settore Infrastrutture e grande viabilità. Tra questi si contano 4 progetti redatti in un unico livello, 10 studi di fattibilità, 3 progetti preliminari, 2 progetti di fattibilità tecnica ed economica, 1 progetto preliminare/definitivo, 1 progetto definitivo/esecutivo, 3 progetti esecutivi, 14 affidamenti ad Anthea, 1 verbale di somma urgenza, 20 CRE e collaudi, 6 perizie suppletive, 6 lavori complementari, 10 gare espletate. Tra quelli più significativi gli interventi di fluidificazione dell’asse mediano, gli interventi propedeutici alla circolazione urbana, la riqualificazione urbana e viabilistica della zona nord della città, la bicipolitana, gli interventi per la sicurezza idraulica, la manutenzione straordinaria del Peep, alcuni interventi infrastrutturali strategici, il Parco del Mare, il Pums.

Oltre ai Lavori pubblici la relazione sulle performance concentra uno speciale approfondimento all’attività dell’Avvocatura civica.  Un’attività che nel corso del 2016 è stata caratterizzata dalla grande mole del contenzioso relativo al recupero dei “Maggiori oneri di esproprio V Peep Ausa”: si tratta di 817 cause radicate innanzi al Tribunale di Rimini, la cui difesa è stata affidata alla Civica Avvocatura. Una gestione diretta, con il rispetto delle scadenze giudiziali per le repliche, le memorie ed il deposito dei documenti, che ha richiesto un impegno straordinario in primo luogo dell’Avvocatura civica, ma anche di numerosi altri uffici comunali che hanno collaborato.

Escluse le già citate 817, le nuove cause sono state 212 ed indicano una linea di tendenza del contenzioso coerente con l’ultimo quinquennio: 217 cause nel 2015, 220 nel 2014, 196 nel 2013, 199 nel 2012. In riferimento a questo contenzioso, la Giunta Comunale ha provveduto ad affidare la difesa a legali esterni all’Ente in appena 4 cause, e, in un caso, l’incarico è stato affidato congiuntamente ad un legale interno. Nell’ambito delle cause proposte avanti al giudice ordinario per richieste di risarcimento a seguito di sinistri passivi, 14 sono state affidate a legali di fiducia delle Compagnie Assicuratrici, senza oneri a carico dell’Ente, sostanzialmente confermando anche l’andamento favorevole all’Amministrazione comunale degli esiti dei giudizi, così come si è registrato negli anni precedenti.

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