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La visita del presidente Matteo Renzi a Castel Sismondo: “Rimini è un patrimonio del nostro Paese e dell’Europa”

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“Da ex sindaco non posso che ammirare l’entusiasmo, la passione e la visione con la quale si sta cercando di immaginare una Rimini capace di essere un punto di riferimento per l’Italia, per il mondo, per l’attrazione turistica”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha salutato Rimini al termine della visita personale alla città, durata all’incirca tre quarti d’ora organizzata questa mattina, prima di recarsi al Meeting per l’Amicizia tra i Popoli. Accompagnato dal sindaco Andrea Gnassi e dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, il premier ha visitato il Castel Sismondo per poi fermarsi in terrazza, dove il sindaco ha illustrato i principali cantieri che stanno cambiando la città, dai motori culturali del centro storico (Teatro Galli, piazza Malatesta, Casa del Cinema di Fellini, ponte di Tiberio) fino agli interventi per l’adeguamento del sistema fognario e il risanamento ambientale.

“Sono molto contento che il sindaco mi abbia presentato alcuni tra i progetti più interessanti che riguardano il futuro della vostra città – ha commentato il presidente del Consiglio – Da ex sindaco non posso che ammirare l’entusiasmo, la passione e soprattutto la visione con la quale si sta cercando di immaginare una Rimini che sia un grado di continuare anche nei prossimi anni ad essere un punto di riferimento per l’Italia, per il mondo, per l’attrazione turistica. Non si fa più alla vecchia maniera, non si può mettere due sdraio e due ombrelloni e sperare che la gente venga al mare, occorre una strategia di medio periodo che sia incentrata sul grande valore culturale della nostra terra. Rimini da questo punto di vista ha una straordinaria esperienza nel trecento riminese, nel quattrocento, con l’Ottocento col Teatro inaugurato da un’opera verdiana, il ventesimo secolo con Fellini; e tutto il tema della sostenibilità, della pedonalizzazione, della ciclabilità, della umanità della vacanza. Da questo punto di vista l’amministrazione Gnassi sta facendo molto bene e il governo è impegnato a dare una mano perché Rimini è un patrimonio non soltanto dell’Emilia Romagna, ma è un patrimonio per il nostro Paese e per l’Europa”. (il video delle dichiarazioni del presidente Matteo Renzi è disponibile all’indirizzo http://youtu.be/P6e9XtXgsAw)

Il presidente del Consiglio non ha mancato di dispensare battute e di raccontare qualche aneddoto.

“Il tema di fondo è quello di una nuova, e più robusta, immissione di qualità nel contesto urbano, nelle relazioni, nella pianificazione di uno sviluppo non più empirico ma strategico – ha spiegato il sindaco Gnassi – Questa è la storia di una mutazione in essere che vede protagonista la ‘capitale delle vacanze’, Rimini. Lo stop al consumo del territorio si è rivelata la precondizione indispensabile per innestare le due principali azioni in grado di cambiare un modello di sviluppo ormai ‘maturo’: il risanamento ambientale attraverso il più consistente progetto di riqualificazione del sistema fognario attualmente cantierizzato nel Paese (154 milioni di euro per 11 interventi strategici), abbinato alla riqualificazione radicale dell’intera asta del lungomare; il passaggio da città fratturata e frazionata a città armonica e coesa, andando a incidere da una parte sui collegamenti viari e mobilistici da/per la città e dall’altra sulla valorizzazione dell’asset culturale quale doppia leva di ritrovata identità e motore di ricchezza, benessere, occupazione. L’Italia è davanti al bivio: traccheggiare per tentare di conservare il proprio appeal, cambiare e migliorare per riappropriarsi di un primato che la storia e la natura dovrebbero già consegnarle. Rimini ha già scelto di percorrere la seconda via: un territorio ancora leader che sceglie di rinnovare radicalmente un modello fortunato ma ormai con molte rughe. Una sfida prima di tutto a se stessa, fatta di lavoro e visione strategica. Ed è una sfida di una città italiana che può essere la sfida di tutto il Paese”.

Il sindaco ha voluto donare personalmente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini il libro di Silvano Cardellini, “Una botta d’orgoglio”, le cartoline “Saluti da Rimini” e un telo da mare raffigurante una delle immagini che fanno parte del progetto realizzato con Maurizio Cattelan.

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