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“Operazione T-Max”: la squadra mobile di Rimini arresta 7 persone

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Al termine di una complessa attività di indagine da parte della Squadra Mobile di Rimini, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Elisa Milocco, sono state eseguite sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone, sei pregiudicati e un incensurato.

I sette erano a capo di un’associazione a delinquere finalizzata a rapine e furti ai danni di esercizi commerciali di Rimini.

Tra le varie rapine, la più “famosa” è quella al distributore di benzina Pb sotto al grattacielo, senza dimenticare però quella all’edicola di via della Fiera, quella in una tabaccheria di via Dati a Viserba e il grosso furto all’interno di un deposito di caffè in via Norvegia.

La rapina al distributore è stata anche quella che ha permesso agli agenti di arrestare i capi dell’organizzazione, il 12 Febbraio scorso.

Il gruppo era composto da due albanesi, un ucraino, un macedone, due nomadi e un italiano ed era famoso per i metodi usati nelle azioni: essi agivano mascherati con caschi, cappelli, sciarpe e guanti e minacciavano le loro vittime attraverso l’uso di coltelli e pistole.

L’operazione ha preso il nome “T-Max” dal mezzo usato per i loro spostamenti, ma dopo aver avuto un incidente, i malviventi sono passati ad una BMW sulla quale la polizia è riuscita a inserire un Gps che ha permesso di seguire gli spostamenti e di fare intercettazioni ambientali, arrivando così agli arresti.

Il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale

“L’Amministrazione Comunale esprime il suo ringraziamento alla Polizia di Stato, alle sue donne e uomini e al questore Maurizio Improta per la brillante operazione conclusa questa mattina e che ha portato allo smantellamento di un gruppo di malviventi accusato di aver messo a segno una serie di rapine e di furti in diversi esercizi commerciali del riminese. Questa operazione ancora una volta permette di evidenziare il grande impegno delle forze dell’ordine in difesa del territorio e l’efficacia della loro azione di intelligence e di intervento, capace di garantire una risposta concreta all’esigenza di sicurezza della nostra comunità. Si conferma così il valore della rete di presidio che si è andata a creare grazie alla sinergia e alla collaborazione tra i corpi e con le istituzioni e gli enti territoriali.”

 

 

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