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Parco del mare: il Consiglio comunale approva l’atto d’indirizzo. Il sindaco: ‘Siamo davanti a una enorme sfida’

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Dopo aver approvato a maggioranza di ieri sera il Bilancio di Previsione 2015 – 1017 di Rimini Holding, i lavori del Consiglio comunale della seduta si sono concentrati sull’esame dell’atto di indirizzo per l’emissione di avviso pubblico finalizzato alla presentazione di proposte costituenti “manifestazioni di interesse” per la riqualificazione del lungomare, interventi per il progetto di attuazione del Parco del mare.

Una discussione che si è conclusa all’una di notte con l’approvazione dell’atto. Dopo la votazione di tre emendamenti (respinto quello presentato dal consigliere Giudici, approvati gli altri due tra cui quello del Sindaco), 16 sono stati infatti i voti favorevoli, 10 quelli contrari, due le astensioni.

Con l’approvazione di questo atto da parte del Consiglio comunale prende avvio formalmente il cammino amministrativo che ha come obiettivo la trasformazione di una delle parti strategiche della città come il lungomare, individuando i principi generali (urbanistici, paesaggistici, ambientali, patrimoniali, demaniali) in coerenza con la pianificazione definita da Piano strategico, Psc – Rue, Masterplan strategico.

L’atto d’indirizzo approvato fissa quindi le linee del cambiamento che diverranno più operative con altri atti amministrativi tesi a coinvolgere le imprese e la cittadinanza attraverso “manifestazioni d’interesse” che saranno definite, attraverso il mandato conferito ieri sera dal Consiglio comunale, dalla Giunta.

Assieme a una forte partecipazione dei cittadini e delle imprese, tra gli obiettivi e le finalità del progetto di attuazione del nuovo Parco del mare sono la riqualificazione tesa all’ottimizzazione e innovazione dei servizi a sostegno del turismo e della qualità urbana; la sostenibilità ambientale e paesaggistica, privilegiando il recupero e il trasferimento delle superfici già esistenti sull’arenile; la possibilità di insediare nuove superfici finalizzate ad attività private per ampliare e articolare l’offerta dei servizi alla collettività; la permeabilità fisica e visuale fra il Parco del Mare e il mare; la ricerca di soluzioni architettoniche, materiali, e sistemazioni a terra in armonia con la nuova natura del Parco del Mare; una progettazione unitaria che ricomprenda l’attuale lungomare, l’arenile ed eventualmente le aree in fregio; l’integrazione e la continuità degli spazi senza elementi di separazione o recinzione.

Alle finalità indicate nel progetto per un nuovo lungomare fanno seguito gli obiettivi legati alla mobilità, alle funzioni e all’impresa.

Il sistema della mobilità prevede, con la realizzazione del parco,  la pedonalizzazione del lungomare e lo spostamento della viabilità carrabile lenta e/o di scorrimento veloce sugli assi posti più a monte. Verranno comunque previsti appositi percorsi di servizio, collegati alla viabilità comunale esistente con i quali servire il Parco del mare e le attività presenti; la previsione di parcheggi a rotazione pubblici, da collocarsi in interrato, ben raccordati alla viabilità principale, così come dovranno essere realizzati specifici percorsi ciclabili e pedonali in continuità con il resto della rete urbana.

Tra le funzioni previste nel nuovo Parco del mare, poi, quelle legate al tempo libero, allo sport, al sea-wellness, ma anche funzioni commerciali, pubblici esercizi, attività ristorative e di servizio per renderlo fruibile tutto l’anno. La possibilità di trasferimento dall’arenile al lungomare è concessa esclusivamente nell’ipotesi in cui si provveda alla complessiva riqualificazione dell’intero stabilimento balneare che dovrà preferibilmente prevedere l’accorpamento dei bagni e dei servizi di spiaggia e più in generale l’aggregazione di imprese anche in forme associate.

La riqualificazione del lungomare è volta a sostenere operazioni che possano coinvolgere chiunque intenda creare valore ed innovazione con la propria attività d’impresa attraverso proposte che abbiano l’obiettivo d’incrementare un’attrattività turistica e ricettiva, slegandola ai periodi stagionali, per contribuire così alla trasformazione della città di Rimini.

“Qui non c’è il ‘come va a finire’ – ha detto il sindaco Andrea Gnassi nell’intervento conclusivo -. C’è semmai il coraggio di un’enorme sfida e il volerla raccogliere, la voglia di provarcela a giocare fino in fondo. Con questo atto, il Comune supera quel ruolo di smistatore di pratiche e singoli interessi che fino a un certo momento ha funzionato e si concentra sulla cornice strategica dentro cui anche quelle pratiche e quegli interessi stanno. E questo in perfetta coerenza con il piano strategico, votato dal consiglio comunale all’unanimità. Questo atto dà un quadro di certezze ai privati che nessun altro luogo in Italia in questo momento garantisce o può garantire. Questa è la certezza che mettiamo sul piatto: tutte le procedure, i piani urbanistici, le competenze sono già state verificate e quindi il quadro è preciso. Non accadrà, come purtroppo spesso accade nel nostro Paese, che prima si parte e poi via via si presentano problemi burocratici e di altro tipo”.

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