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Riccione: arrestata donna cinese a capo di un giro di prostituzione

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In apparenza sembrava un normale centro massaggi di Riccione:  “ La delizia d’oriente”, in Viale Verdi, ma ai clienti veniva offerto un “servizio extra” per un minimo sovrapprezzo, solo poche decine di euro in più. E’ quello che hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Riccone dipendenti dalla locale Compagnia che, ieri mattina hanno concluso l’attività d’indagine iniziata nel mese di giugno e che ha portato all’arresto di una donna di origini cinesi con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione, attività che si verificava all’interno del centro massaggi aperto dal febbraio 2015.

Ciò che ha fatto insospettire i militari dell’Arma, oltre alle segnalazioni continue di cittadini residenti in zona insospettitisi delle continue “visite” al centro massaggi, è stato il “via vai” continuo di soli clienti di sesso maschile che si recavano presso il locale benessere negli orari più strani, fino a tarda sera. Inoltre, dopo una approfondita ricerca in internet, si accertava che il centro massaggi era sponsorizzato in diversi siti con riferimenti espliciti alla possibilità di fare sesso, il tutto rafforzato dai commenti dei clienti che indicavano la possibilità di un “gran finale”.

Sono iniziati così lunghi servizi di osservazione e pedinamento con la raccolta di informazioni e indizi utili.

La meticolosa attività investigativa è terminata alle 09.00 di ieri mattina quando i militari dell’Arma, dopo aver atteso l’uscita dell’ennesimo cliente, hanno fatto irruzione nel locale nonostante una leggera resistenza da parte della responsabile della struttura che ha cercato in tutti i modi di sbarrare la via d’accesso. Un volta entrati, i Carabinieri hanno sorpreso un uomo intento a ricomporsi e, a seguito di perquisizione del locale e del personale, hanno rinvenuto alcune migliaia di euro in contanti, guadagnate in soli tre giorni, nonché liste di clienti con relativo “servizio extra” richiesto. Al blitz ha partecipato anche il Nucleo Ispettorato Lavoro Carabinieri di Rimini che ha sanzionato, per un totale di 1000 euro, la titolare rea di aver omesso la comunicazione di avvio di lavoro da collaboratore familiare da parte della figlia e di non aver denunciato i dati all’INAIL.

A fine mattinata, i Carabinieri hanno dichiarato in arresto  X.L.,  35enne originaria della Repubblica popolare cinese, per favoreggiamento alla prostituzione della propria figlia/impiegata.

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