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Rimini calcio: questa mattina l’incontro in Residenza Comunale tra il sindaco Gnassi e il presidente De Meis

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Questa mattina il sindaco Andrea Gnassi ha incontrato in Residenza Comunale il presidente dell’Ac Rimini Fabrizio De Meis. Un appuntamento richiesto dal sindaco per fare il punto sulla situazione societaria alla vigilia delle importanti scadenze alle quali è legato il futuro della squadra biancorossa. In un secondo momento il sindaco ha incontrato anche i rappresentanti della cordata di imprenditori marchigiani che ha condotto un’approfondita due diligence sulla Rimini Calcio e che ha manifestato interesse per l’acquisizione società biancorossa: un confronto conoscitivo, come avvenuto con gli altri soggetti che nei mesi scorsi si erano avvicinati alla società.

“Il presidente De Meis ha spiegato come agli interlocutori attualmente interessati all’acquisizione della società siano stati esposti con chiarezza tutti gli elementi contabili e finanziari, la situazione debitoria – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – una chiarezza dello stato dell’arte che abbiamo colto anche dalle parole dei rappresentanti degli imprenditori marchigiani che oggi si sono presentati in Comune. Ed è su questa fotografia reale della situazione che i soggetti interlocutori devono basarsi per presentare le proposte di acquisizione e i progetti di sviluppo che riguardano la Rimini calcio. Partiamo da alcune certezze per avere certezze: come si sa i tempi sono strettissimi, la scadenza del 30 giugno – data ultima per presentare la domanda d’iscrizione al campionato  – è dietro l’angolo. Dopo un anno di contatti e abboccamenti, dichiarazioni e annunci, è il momento di proposte chiare e solide, non c’è più spazio e modo per fare ‘melina’“.

“Ci ha fatto piacere – ha aggiunto – che il presidente De Meis abbia manifestato l’apprezzamento per l’impegno che l’Amministrazione ha profuso in questi anni, senza proclami, ma attraverso i fatti: dagli investimenti fatti sullo stadio, con il rifacimento del campo dopo oltre sessant’anni e messo a disposizione della squadra per gli allenamenti quotidiani, fino all’impegno, in sordina ma non per questo meno importante, per cercare di aiutare la società in questa fase così travagliata. Una disponibilità che voglio ancora una volta ribadire: come ho già detto, le porte del Comune sono aperte e l’Amministrazione, nei limiti di quanto le è consentito, è pronta a fare la sua parte per favorire le relazioni tra la società e i soggetti che vogliono contribuire a salvare il Rimini, con trasparenza e serietà. Il nostro obiettivo, imprescindibile, è uno solo: il bene della Rimini calcio, che rappresenta un patrimonio della nostra identità e un pezzo della nostra storia”.

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