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Welfare: il nuovo regolamento per la gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica al centro della commissione consiliare di questa mattina

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Recepire le innovazione legislative nazionali in materia fiscale – relative nello specifico a ISE/ISEE – e quelle in materia di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)  – introdotte dalla nuova legge della Comuni Regione Emilia Romagna – ma anche uniformare i diversi regolamenti locali attualmente vigenti.

Questi i principi alla base della proposta di modifica del regolamento per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica presentato oggi in commissione consiliare dal Vicesindaco di Rimini con delega alle politiche abitative, Gloria Lisi. Dopo la presentazione odierna, la discussione si svolgerà nella prossima seduta della commissione consiliare, programmata per la settimana prossima.

La bozza di regolamento presentata – ed approvata in data 29/01/2016 dal Tavolo Tecnico di ambito provinciale  – ha lo scopo dunque  di ripristinare in ambito provinciale  un sistema integrato per l’assegnazione e la gestione di alloggi di ERP omogeneo e uniforme.

Tra le differenze rispetto al regolamento precedente, da segnalare quella che ristabilisce il criterio di “anzianità di residenza” rispetto a quello attuale di “anzianità di domanda”. Un criterio, tra l’altro, già presente sostanzialmente in altri comuni del territorio regionale. Il regolamento attuale del Comune di Rimini contempla un punteggio legato all’anzianità di graduatoria, mentre con la nuova proposta, che recepisce anche recenti disposizioni regionali per l’accesso all’ERP, presentata in commissione viene introdotto un punteggio ulteriore per un’anzianità di residenza di almeno 5 anni. Parallelamente, si riduce invece da 5 a 3 anni, l’anzianità di residenza necessaria per avere un punteggio aggiuntivo per gli anziani ultrasettantenni, andando così incontro alle famiglie che tengono in casa una persona anziana.

Un altro criterio introdotto dal Comune di Rimini, e presente al momento solamente nel regolamento di Rimini – quello di un punteggio aggiuntivo peri lavoratori colpiti dalla crisi – sarà recepito anche dagli altri territori, con alcune novità importanti. Su tutte, quella che amplia i beneficiari degli interventi non solo per chi deteneva un contratto a tempo indeterminato, ma anche per coloro in fuoriuscita dal supporto degli ammortizzatori sociali o coloro che,negli ultimi due anni, abbiano cessato attività libero professionali o artigianali.

Tale criterio è stato pensato per essere maggiormente efficaci laddove  un sopraggiunto bisogno , come può essere uno sfratto, un invalidità, la perdita del lavoro, porta una famiglia a presentarsi, anche per la prima volta, a fare domanda per un alloggio ERP. La sua domanda può dunque concorre al pari delle altre domande già presenti in graduatoria, senza subire penalizzazioni dovute all’anzianità della domanda. Un principio, quest’ultimo, che ha dimostrato in questi anni diverse criticità, confermate dalle frequenti rinunce che il servizio casa registra annualmente (37 solo nell’ultimo anno).

“Una proposta importante – commenta Vicesindaco di Rimini con delega alle politiche abitative, Gloria Lisi – frutto dell’intenso lavoro fatto in ambito provinciale, insieme alle altre amministrazioni locali. Le novità presentate, oltre a tendere ad una sostanziale uniformità territoriale, sono in grado di migliorare l’equità dei regolamenti, eliminando “i professionisti del welfare”, ovvero coloro che storicamente fanno domanda aldilà di un effettivo bisogno, ma esclusivamente per accumulare punteggi utili alla graduatoria. Questo non sarà più possibile mentre, al contrario, verranno valorizzati coloro che, tramite il loro lavoro, contribuiscono da tempo alla propria comunità ma che, per licenziamento, sfratto, o altro fatto accidentale, si trovano momentaneamente in situazione di effettivo bisogno e disagio sociale. Un regolamento in sostanza più in sintonia con le attuali dinamiche sociali, più equo verso chi presenta reali bisogno ma severo ed escludente verso i furbetti delle case popolari”.

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